CAT tools o non CAT tools: questo è il dilemma

Oggi si sente molto parlare di machine translation, CAT tools, traduzione automatica, ecc. Ma cosa sono e quali sono le differenze? Facciamo un po’ di chiarezza.

Qual è la differenza fra machine translation e CAT tools?

Si tratta di due cose molto diverse. La machine translation è una tecnologia di traduzione che, in teoria, non richiede nessun intervento umano: si inserisce un testo in una lingua e questo viene automaticamente tradotto in un’altra. In realtà i risultati non sono sempre quelli desiderati, come spiego nell’articolo Machine Translation vs. Traduttore Umano: Chi Vince la Sfida? I CAT tools (Computer-Aided Translation), invece, sono programmi che assistono il traduttore nel suo lavoro con una serie di strumenti, ma non traducono automaticamente.

Come funzionano i CAT tools?

Una delle funzioni più interessanti di questi programmi è la costruzione di un database di termini chiamato Translation Memory, o TM. Questo consente al traduttore di garantire la conformità della terminologia in tutto il documento, risparmiando tempo e fatica. Altro vantaggio è il risparmio per il cliente: il programma segnala il numero di parole ripetute nel testo, che possono essere escluse dal conteggio abbassando i costi. Infine, i CAT tools offrono una serie di altre funzioni: segnalano paragrafi non ancora tradotti, ricordano al traduttore di salvare il proprio lavoro, eseguono controlli di terminologia, ecc.

I CAT tools sono necessari nel lavoro del traduttore?

Questi software sono sempre più diffusi fra i traduttori. Ce ne sono di semplici e complessi, gratuiti e molto costosi, online e offline. Ma sono veramente necessari? La risposta, come in molti casi, è “dipende dal tipo di lavoro”. Se un traduttore lavora con testi molto lunghi, ripetitivi o che presentano un gran numero di termini tecnici, per cui la coerenza nella terminologia è fondamentale, allora un buon CAT tool può essere davvero d’aiuto. Viceversa, se si lavora su testi discorsivi, non particolarmente tecnici e non ripetitivi, questi strumenti probabilmente non sono necessari e non fanno risparmiare tempo. Infatti, un testo con queste caratteristiche presenterà poche parole ripetute, che per giunta potrebbero non avere tutte la stessa sfumatura nel contesto della frase: questo rende le TM non particolarmente utili, anzi richiedono un lavoro di revisione e editing più lungo. Stesso discorso per quanto riguarda il risparmio del cliente: escludere le ripetizioni dal conteggio non comporta una riduzione dei costi rilevante. Altre funzioni possono rivelarsi molto utili, ma non necessarie: un traduttore madrelingua esperto che abbia già sviluppato un proprio metodo di lavoro consolidato e sistematico può tranquillamente farne a meno.

In definitiva, si ai CAT tools per lavori lunghi, ripetitivi e/o molto tecnici, per esempio manuali di istruzioni, trattati tecnici, testi legali o medici; sono piuttosto superflui per traduzioni più discorsive, non tecniche e in cui bisogna fare attenzione alle sfumature delle parole e al loro contesto, come comunicati stampa, ricerche di mercato, articoli di giornale, siti web, ecc.

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2019-02-21T12:40:22+00:00
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