Molto spesso, non italiano. La verità è che molti piatti considerati classici della cucina italiana negli Stati Uniti non sono per niente italiani, o sono stati inventati in loco da immigrati. E come traduttore inglese italiano e traduttore italiano inglese specializzato nel food & beverage, è bene esserne a conoscenza e tenere debito conto delle differenze (e insidie) linguistiche che questo comporta.
Posto che nei ristoranti italiani non è uso servire olio a aceto per intingere il pane come stuzzichino pre-cena, che il cappuccino prima, durante o dopo i pasti principali è un’aberrazione per qualsiasi foodie italiano e che no, la pasta non è stata inventata dai cinesi e portata da Marco Polo, ma esisteva già fin dai tempi dei romani ed era ampiamente esportata dai Normanni di Sicilia nel IX secolo con il nome di itriyya, vediamo alcuni dei piatti che sembrano usciti direttamente dai ristoranti di Venezia o Roma ma che, tristemente, non sono mai esistiti nel Bel Paese.
Spaghetti (with) meatballs
Creato da immigrati italiani a New York, dove avevano più facile accesso alla carne rispetto all’Italia, questo piatto è considerato pseudo-italiano in quanto ne esistono versioni simili in meridione, ma si tratta di pasta al forno spesso arricchita con altri ingredienti (mortadella, provola, ecc.). Il Cucchiaio d’Argento, per molti la bibbia della cucina italiana, riporta la ricetta dei rigatoni con le polpette; un piatto abruzzese, la chitarra alla teramana, viene preparato con spaghetti alla chitarra conditi con ragù vegetale o di carne e arricchiti con pallottine, cioè polpettine, molto più piccole delle gigantesche meatballs usate in America. Giudizio: quasi-Italian.
Caesar Salad
Allerta spoiler: Giulio Cesare non c’entra. Questa insalata è stata inventata da Caesar Cardini, chef, ristoratore e proprietario di hotel italo-americano, a Tijuana in Mexico.
La ricetta originale prevede lattuga romana, aglio, crostini, Parmigiano, uova sode, olio d’oliva e salsa Worcestershire (occhio alla pronuncia: si dice wustershir). Giudizio: non italiano.
Chicken (or veal) Parmigiana
Fettine di pollo o vitello impanate, salsa marinara (qualunque cosa sia), Parmigiano e mozzarella fusa. Non fatevi ingannare dal nome simile alla Parmigiana di melanzane. Giudizio: decisamente non italiano.
Garlic Bread
Una variante della bruschetta o fettunta toscana, ma in America si usa condirla con (molti) spicchi d’aglio tritati (invece di una semplice grattatina come in Toscana) e spalmarla con abbondante burro e/o erbe a piacere. Oltre che come condimento, l’aglio e il burro sono spesso utilizzati anche come ingredienti della stessa pasta del pane. Giudizio: pseudo-italiano.
Fettuccine Alfredo
Considerata una prelibatezza negli Stati Uniti, è in realtà una semplice pasta al burro e Parmigiano, già citata dal cuoco Martino da Como nel XV secolo con il nome di maccaroni romaneschi. La ricetta moderna è stata “inventata” da Alfredo di Lelio a Roma come rimedio per le nausee da gravidanza della moglie, che provocavano vomito violento.
Da lì, la ricetta è stata poi resa famosa ed esportata negli Stati Uniti da viaggiatori e personaggi famosi. In Italia resta un piatto molto casalingo e viene persino data a chi non sta bene con il nome di pasta in bianco.
Rainbow cookies/cake
Inventata da immigrati italiani a New York per ricordare la bandiera della madrepatria, questa bellissima torta prende diversi nomi come Tricolor Cookies o Seven Layer Cake ed è diffusissima a Little Italy, soprattutto durante la festa di San Gennaro. Giudizio: decisamente non italiano.
Pepperoni pizza
La parola pepperoni (doppia p) crea sempre un po’ di confusione. Ordinando una pizza ai peperoni in Italia si otterrà una pizza condita con questa verdura, in inglese bell o sweet pepper; inspiegabilmente, pepperoni pizza in America è la pizza con il salame piccante.
Italian dressing
In America questo “condimento italiano” va per la maggiore. Purtroppo, in Italia non esiste, come non esiste l’dea di condire l’insalata con una salsa confezionata (tranne per ricette particolari). Si tratta di un tipo di vinaigrette composta da acqua, aceto o limone, olio vegetale (non necessariamente d’oliva), peperoni a dadini, zucchero e sciroppo di mais, erbe e spezie come origano, finocchio e aneto, sale e a volte cipolla e aglio. Giudizio: per niente italiano.
Spaghetti Carbonara with cream (panna)
Si tratta di un argomento molto delicato fra i foodies italiani, che svengono alla sola vista della parola “panna” abbinata a “carbonara”. E no, non mi farò coinvolgere nell’annosa disputa fra guanciale (salt-cured hog jowl) e pancetta (il bacon è affumicato; la traduzione più precisa è dry-cured pork belly).
Spaghetti Bolognese
Per gli italiani è un crimine contro la gastronomia. Si tratta di una salsa a base di pomodoro, simile al ragù ma con molta meno carne. La preparazione è anche meno complessa del classico rituale del ragù alla bolognese, che richiede molte ore di cottura, e prevede anche ingredienti vari ed eventuali che farebbero inorridire i puristi. Infine, viene usata per condire gli spaghetti, cosa che in Italia non succede quasi mai: a parte le lasagne, il ragù chiama tagliatelle, fettuccine e simili.
Macaroni and cheese (mac ‘n’ cheese)
In Italia esistono varie ricette di pasta al forno con il formaggio, come per esempio la pasta pasticciata, ma in questa versione tipicamente italo-americana il formaggio – solitamente il cheddar – e la bechamel sono gli ingredienti principali. Negli Stati Uniti Mac ‘n’ Cheese è considerato un comfort food e viene venduto anche confezionato e surgelato o in kit contenenti tutti gli ingredienti necessari.
Hawaiian/pineapple pizza
Sulla pizza si mette di tutto, dalle patatine, agli spaghetti (!!!) e, perché no, anche l’ananas. Ma chi ordina la pizza all’ananas in Italia di solito lo fa a bassa voce per paura di ritorsioni da parte di altri avventori. Non italiano.