Perché la mortalità da coronavirus è così elevata in Italia?

Articolo tradotto da Carlotta Acme, traduttore inglese italiano.

Mortalità da coronavirus: in Italia si conta il maggior numero di morti da COVID-19 al di fuori della Cina continentale.

Negli ultimi giorni in Italia il numero di morti dovute al nuovo coronavirus è aumentato vertiginosamente. Ad oggi si registrano 1809 decessi causati dal virus su quasi 25.000 casi confermati. Ma perché la mortalità da coronavirus in Italia è così elevata?

L’Italia è ormai il paese che conta il maggior numero di morti da COVID-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus, al di fuori della Cina continentale. Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tasso di mortalità nel paese è molto superiore alla media globale del 3,4%.

Uno dei fattori che influenzano il numero di decessi in Italia potrebbe essere l’età della popolazione: il paese è uno dei più vecchi d’Europa, con il 23% della popolazione di età uguale o superiore a 65 anni e un’età media di 47,3 anni, rispetto, per esempio, ai 38,3 degli Stati Uniti. Molti dei deceduti in Italia avevano un’età compresa fra 80 e 90 anni, appartenevano cioè a una fascia di popolazione notoriamente più sensibile alle gravi complicazioni causate dal COVID-19.

Le caratteristiche demografiche di un paese sono uno dei fattori che influiscono sul tasso di mortalità. In questo caso, la presunta mortalità da coronavirus non è “standardizzata per età”, una tecnica statistica utilizzata per consentire il confronto fra popolazioni con caratteristiche demografiche diverse.

Data l’età avanzata della popolazione italiana, a parità di condizioni è inevitabile che il tasso medio di mortalità sia più elevato rispetto ad un paese più giovane.

Inoltre, le persone più anziane hanno più probabilità di sviluppare altre patologie che indeboliscono il sistema immunitario, come il cancro o il diabete; tali patologie le rendono più esposte a gravi forme di malattie da coronavirus.

Un ulteriore problema è la concentrazione di persone bisognose di cure mediche in una certa zona: il numero elevato di pazienti gravi in un’unica regione sta mettendo in crisi il sistema sanitario. Lo stesso è probabilmente accaduto a Wuhan, dove è iniziata la diffusione del coronavirus e dove si contano il maggior numero di casi di COVID-19 in Cina. In un recente rapporto, l’OMS afferma che il tasso di mortalità a Wuhan è del 5,8%, mentre nel resto del paese è dello 0,7%.

Infine, in Italia molti dei casi lievi di COVID-19 potrebbero non essere rilevati. Spesso, con l’aumentare dei test eseguiti sulla popolazione il numero dei casi lievi individuati aumenta, abbassando così il tasso di mortalità generale. È questo il caso della Corea del Sud, che ha condotto più di 140.000 test, rilevando una mortalità dello 0,6%.

Probabilmente non è possibile sapere il numero esatto dei positivi. Chi ha sintomi lievi o i giovani potrebbero non essere sottoposti al tampone; è quindi ipotizzabile che il tasso di mortalità reale in Italia sia molto più vicino al dato globale del 3,4%.

Fonte: LiveScience – Why are deaths from coronavirus so high in Italy? di Rachael Rettner

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2020-03-17T11:23:35+01:00
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