Il doppiaggio e la traduzione: come e dove

Il doppiaggio e la traduzione sono legati da un matrimonio indissolubile e, come traduttore italiano inglese, traduttore inglese italiano e transcreator, trovo questo matrimonio e i diversi approcci con cui viene affrontato un argomento sicuramente interessante ma poco conosciuto. Facciamone una breve panoramica.

Il doppiaggio: cos’è

Il doppiaggio, chiamato dubbing o revoicing in inglese, è una tecnica utilizzata nell’industria del cinema per sostituire i dialoghi nella lingua originale di un prodotto audiovisivo (film, serie TV, video, documentari, ecc.) con quelli nella lingua del mercato di destinazione, unendoli ad altri elementi della colonna sonora originale come musica e rumori ambientali.  Si tratta di una tecnica molto diversa dal voice-over o V/O, nella quale le voci originali rimangono udibili in sottofondo e una voce fuori campo fornisce la traduzione. Il voice-over non prevede la sincronizzazione del labiale e non è pensato per rendere le sfumature e l’intonazione della voce originale, fungendo in sostanza da “traduttore simultaneo”.

Il doppiaggio: dov’è

In Italia il doppiaggio è la tecnica universalmente utilizzata in tutti i film, serie TV e qualsiasi altro prodotto video. Nei cinema, soprattutto quelli più grandi o situati nei principali centri urbani, sono disponibili anche versioni dei film in lingua originale, chiaramente identificate dalla sigla O.V. (original version); inoltre la TV satellitare, come la piattaforma Sky, offre la possibilità di guardare la maggior parte dei programmi in inglese o nella lingua in cui sono stati prodotti. Le leggi promulgate in epoca fascista, che prevedevano che tutti i film stranieri fossero doppiati in italiano, e il successivo piano Marshall che diede notevole impulso a questa pratica, hanno fatto sì che L’Italia oggi vanti una scuola di doppiaggio di lunghissima tradizione e grande qualità. Come dimenticare doppiatori famosissimi come il compianto Ferruccio Amendola, che ha prestato la voce a Robert de Niro, Sylvester Stallone e Dustin Hoffman; Maria Pia di Meo, che ha doppiato Meryl Streep, Barbra Streisand, Audrey Hepburn, Julie Andrews e molte altre; o ancora Francesco Pannofino, la voce ufficiale di George Clooney e Denzel Washington. Questo interessante articolo del Bergamopost offre un elenco completo dei doppiatori, con alcune clip tratte dai film in cui hanno lavorato.

Tuttavia il doppiaggio non è una tecnica diffusa in tutto il mondo. Per esempio, è largamente diffuso in Italia, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca e Ungheria. Nei paesi nordici, in Inghilterra, Irlanda, Paesi Bassi e Portogallo, invece, vengono doppiati solo i prodotti per bambini, mentre tutti gli altri programmi sono sottotitolati. Anche in Russia i prodotti per bambini vengono doppiati, ma per quelli per adulti la tecnica principale è ancora quella del voice-over, nella quale permane il sonoro originale e una voce fuori campo fornisce la traduzione. In Cina la maggior parte dei film sono doppiati in cinese mandarino con ottimi risultati, ma oggi il trend è di mantenere i dialoghi originali aggiungendo i sottotitoli; a Hong Kong si tende a doppiare i programmi stranieri in cinese cantonese, mentre i film e i programmi in inglese e mandarino sono trasmessi in versione originale con sottotitoli; infine, in Giappone i film vengono doppiati o sottotitolati sia nella lingua originale che in giapponese.

Principali difficoltà

Trattandosi di una tecnica complessa, il doppiaggio implica numerose difficoltà. Alcuni esempi sono:

  • Sincronismo con il labiale: i dialoghi devono essere sincronizzati con il labiale e i gesti dell’attore, il che comporta notevoli difficoltà tecniche, di traduzione e di modifica della struttura delle frasi;
  • Recitazione: il doppiaggio sostituisce una parte dell’interpretazione originale degli attori di un film, che comprende tono, pronuncia, timbro della voce, enfasi, ritmo, ecc. e che deve essere reintegrata dal doppiatore per un risultato fluido e naturale.
  • Dialoghi originali in più lingue: se i dialoghi originali di un film si svolgono in più lingue, il doppiaggio integrale nella stessa lingua può generare incomprensioni in merito ai rapporti fra i personaggi, chi è in grado di capire cosa o addirittura al significato di intere scene. Una gestione accorta può ovviare a questo tipo di problema: per esempio, nel film L’Ultimo Samurai il protagonista interpretato da Tom Cruise parla inglese, mentre gli abitanti del villaggio parlano giapponese. In questo caso tutto il parlato inglese è stato doppiato in italiano mentre quello in giapponese è stato mantenuto nella stessa lingua. Questo ha reso l’azione e l’interazione fra i personaggi comprensibili anche dal pubblico italiano.
  • Traduzione, transcreation e localizzazione: la traduzione e la localizzazione finalizzate al doppiaggio presentano problematiche diverse rispetto, per esempio, alla traduzione di un romanzo. I dialoghi devono risultare non solo comprensibili, ma anche naturali e credibili, e per questo non è possibile ricorrere alla semplice traduzione letterale. Ciò comporta anche rendere in un’altra lingua i riferimenti culturali, i giochi di parole, i neologismi (pensiamo solo a Harry Potter), ecc. Inevitabilmente ciò causa la perdita di alcuni degli elementi originali dei dialoghi, ma con l’indubbio vantaggio di rendere un prodotto fruibile per un vastissimo pubblico internazionale.

Conclusioni

Come si è visto, il doppiaggio è molto più complesso ed implica molte più problematiche di quello che normalmente si pensa. Sono coinvolte molte figure professionali estremamente qualificate, sia per la traduzione che per l’adattamento dei dialoghi. Si tratta di un altro esempio di come la figura del traduttore e del transcreator giochi un ruolo fondamentale in molti campi e quanto sia importante affidarsi ad un professionista in grado di garantire la qualità sia del servizio che del risultato.

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2019-09-24T10:44:19+01:00
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